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Non sono scomparso! (cambio, mi muovo, leggo, vivo…)

30 gennaio 2011

Sono un pò sparito ultimamente. Fate bene a farmelo notare e con i vostri commenti a ricordarmi che questo blog è nato per condividere idee ed esperienze, quindi se smetto di scrivere non ha più senso.

Capita che si fa l’abitudine alle conquiste che si è riusciti ad ottenere, quindi si smette un pò di parlarne, scriverne, perchè tutto ha preso ad esser un pò “normale”. Ero più produttivo quando le conquiste le vedevo ancora lontane o le stavo raggiungendo o ancora le avevo appena raggiunte. E’ un errore, lo so. Pochi tra quelli che leggono queste pagine lo fanno per confrontare le loro esperienze alle mie (sono cioè usciti, o stanno uscendo, dal sistema). Molti nel sistema ci sono ben dentro ma sentono ma spesso vivono questa condizione con disagio. Altri ancora ci sono e ci stanno dentro e leggono queste pagine con la stessa curiosità con cui io leggo dei festini di B. (ovvero, non riesco proprio a capire cosa passa per la testa a sti qua ma nutro ugualmente un senso di curiosità nei confronti di questa vicenda, da me molto lontana).

La ragione per cui ho scritto poco sta anche nel fatto che negli ultimi mesi sono stato impegnato a cambiar casa e location del mio ufficio. 14 mesi fa ero nauseato di vivere vicino ad una grande città, ero nauseato del lavoro in azienda e di tutto il modus che ci sta dientro e dentro, ero quasi nauseato dello stesso lavoro che facevo (e che avevo scelto, in cui credevo e credo), ero nauseato dalla frenesia giornaliera e dai weekend in coda o in una città vuota. 14 mesi fa trasferirmi in una casetta in campagna, lontano da tutto, era la miglior scelta che potessi fare.

Nel corso di quest’anno appena trascorso ho rifatto pace col mio lavoro, ho stabilito una giusta tregua con l’azienda (in cui non lavoro più, ma per la quale continuo a fare il consulente), ho fatto pace con una città (Palermo, non Milano) che mi piace poter raggiungere velocemente quando ho voglia di vedere qualche amico, andare al cinema, in libreria, a far due passi in centro. Per queste ed altre ragioni ho cambiato nuovamente casa. Ho perso la vista sulle Egadi, scambiandola per quella sul golfo di Palermo. Non ho più l’orto davanti casa, ma contribuisco a portare avanti quello di mio suocero. Non ho più i miei amici a quattro zampe sempre qui con me, ma con loro ogni mattina saluto il sole facendo una bella passeggiata tra i boschi.

Il golfo di Palermo visto dalla finestra di casa.

Insomma, un altro bel cambiamento. Probabilmente non sono fatto per la vita in campagna, lontano da tutto. Non smetto di ammirare chi riesce a farlo. Certamente non sono fatto per la vita in pianura padana. Credo che sta volta la scelta sia quella giusta. Se non lo fosse, pazienza. Cambierei ancora e ancora. Certamente non smetterei mai di inseguire la felicità, la serenità, i miei sogni.

Voi comunque non smettete di leggere queste pagine, quasi 5.000 contatti in poco più di un anno. Continuate a leggere le recensioni di Walden, i post in cui racconto della mia nuova vita, gli articoli sulle novità della green economy e sugli ecovillaggi. Vuol dire che lì fuori qualcuno davvero interessato al cambiamento c’è. Questo conferma quanto ho letto su Adesso Basta, che sembra sia passato di mano a circa 200.000 persone in un anno. Mi sembrano buone notizie.

A proposito di Simone Perotti, un paio di mesi fa ho letto con molto piacere Uomini senza vento. Un gran bel romanzo, scritto prima di Adesso Basta, anche se pubblicato solo dopo. Lo consiglio a tutti; se possibile è ancor più illuminante e incisivo del best seller. Adesso Basta è un pò un saggio sul downshifting, un pò un diario (in cui a volte i concetti sono un pò confusi, come capita a chi vuol trasmettere tanto, forse troppo); per non è stato semplice apprezzarne il messaggio.

Uomini senza vento ha invece la forza e, al tempo stesso, la semplicità comunicativa che solo i romanzi e taluni film sanno avere, soprattutto quando leggi e sei un pò stanco, poco incline a concentrarti e rileggere le pagine, come esige la lettura di un saggio.

Qualche giorno fa ho invece acquistato ed iniziato a leggere Avanti tutta, che dalle prime pagine promette un gran bene. Anche questo un pò un saggio, un pò un diario. Non è un libro che riesco a legger in una giornata. Va digerito con calma. Include una parte sostanziale in cui il Perotti raccoglie i messaggi di quanti lo hanno contattato dall’uscita di Adesso Basta (ci sta che dentro ci sia anche qualche messaggio mio o di qualche amico, come quello della mia amica che disquisì sulla pausa pranzo), riportando le idee e le esperienze dei convinti, degli scettici e di chi proprio non capisce. Vi farò sapere.

Adesso esco a fare due passi.

Buona lettura e buona vita a tutti.

Io non mi allineo

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2 commenti leave one →
  1. 6 febbraio 2011 11:08

    Wow, che dire, sei il mio idolo:
    “Se non lo fosse, pazienza. Cambierei ancora e ancora. Certamente non smetterei mai di inseguire la felicità, la serenità, i miei sogni.”

    Anche io al penso così.
    LaStancaSylvie

    • iononmiallineo permalink*
      6 febbraio 2011 16:19

      Non sono il tuo idolo, la pensiamo semplicemente alla stesso modo. E’ bello sapere che qualcuno vede il mondo e la vita come te. E’ una sensazione che per fortuna mi capita sempre più spesso di provare, tra le pagine dei libri più che nelle parole della gente….

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