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Diario di viaggio, 10 luglio 2010

10 luglio 2010

E’ sabato mattina. Luglio. Perchè sei al pc e stai lavorando? Perchè non stai passeggiando sulla spiaggia o tra i boschi? Perchè non stai lavorando nell’orto? Perchè stamani non sei rimasto a letto un’ora in più accanto alla tua compagna di viaggio?

C’è un momento anche per impantanarsi. Leggere e scrivere poco, meditare ancor meno. Trascurare un pò l’orto, i compagni ed i progetti.

Decidi di investire tempo ed energie in un “investimento” per la tua vita ed il tuo lavoro. Investi, ad esempio, perchè vedi la possibilità di fare un lavoro che ti piace ancor più di quello che fai adesso. Investi per aprire più porte di quelle che hai già aperto.

Dovresti goderti quello che hai già, tenerti lontano dagli “investimenti” che, per definizione, si realizzano sacrificando l’oggi per il domani. Ti viene spesso il dubbio che stai facendo una cazzata.

Poi pensi che la tua nuova vita ed i tuoi progetti dipendono, va da sè, dalla possibilità di vivere in un certo luogo. Vivere in un certo luogo è possibile solo se in quel luogo hai un lavoro, che ti piace (altrimenti non vivi ma “tiri a campare”, cioè sei morto dentro).

Ad un certo punto del tuo viaggio scopri quindi che, a volte, ci vai giù pesante con gli impegni di lavoro a scapito del resto. Stai nuovamente cadendo nel tranello del campa – consuma – crepa? No, se mantieni alto il livello di consapevolezza e fai in modo che “l’investimento” sia solo una fase limitata. No, se sei capace di fermarti e capitalizzare l’investimento senza cascare nel tranello di re-investire gli utili, sempre e sempre, finendo per esser schiavo del mercato.

Ti stai autoconvincendo per allontanare i dubbi ed i “sensi di colpa” ma poi reiteri questo discorso sempre e sempre, andando avanti ad investire per anni e anni? Se è così, sei un coglione. Se è così, non stai vivendo tanto diversamente dai criceti aziendali. Da quelli che dicono: 10 anni di sta vita di merda e poi divento dirigente e sarà tutta un’altra cosa. Si. Ciao.

No, non puoi esser così stupido. Stai attraversando una fase di apnea temporanea e funzionale al tuo progetto complessivo. Lo stai, per altro, facendo di tua spontanea volontà e tenendo tutto sotto controllo. Non ti sentirai più schiaffeggiato quando leggerai la prima pagina di Estensione del dominio della manipolazione.

L’ideale sarebbe evitarle, queste fasi. Ma, come dice una tua amica, è difficile stare al mondo.

Devi gestire equilibri delicati, rimaner sempre sveglio e lucido per non perder di vista la via. Consapevole.

In fondo l’obiettivo è esser felici, sereni, vivere bene. Ognuno a suo modo. Non esiste la ricetta nè il manuale d’istruzione. Devi provarci, andar per tentativi.

Non dimenticare mai di chiederti, di tanto in tanto, se sei felice. Finchè la risposta sarà si, vai avanti per la tua strada e buona vita.

Io non mi allineo (e non mi imbavaglio).

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One Comment leave one →
  1. 1 settembre 2010 15:18

    Bisogna andare per tentativi. Giusto. E non farsi prendere dal panico, come sto facendo io. Bella riflessione e suggerimento del libro, che leggerò.
    LaStancaSylvie

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