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L’orto, analisi costi – benefici

7 maggio 2010

Avevo letto una frase di Bill Mollison, autore del trattato sulla permacultura, che suonava più o meno “se hai un pezzo di terra creare un orto è davvero una buona idea”.  Si possono mangiare ortaggi genuini (e frutti, estendendo il concetto), si risparmia.  A me, che avevo visto da piccolo i miei nonni alle prese con l’orto e che sono abituato (o forse mentalmente distorto) a pensare al tempo speso in una tal attività come ad una risorsa (o a soldi), l’orto mi sembrava una buona idea a metà.

Avevo infatti visto quante fatiche stavano dietro all’ortaggio che poi porti in tavola, quanto tempo speso nel campo e, purtroppo a volte, quanti soldi spesi in prodotti chimici contro questo o quel parassita. Avevo il forte dubbio che fosse quasi meglio acquistare quello che mi serviva nella bottega del paese, nonostante la terra a disposizione l’avessi. Acquistare gli ortaggi insieme a etti di carta e plastica al centro commerciale non la considero nemmeno tra le opzioni, è da malati di mente.

Poi lessi il libro di Mollison e, da lì, altri testi e simili sulla permacultura, l’orto sinegico, la biodinamica, etc. Leggere mi fece intuire che la terra si poteva coltivare in un modo diverso rispetto a quello che conoscevo. Mollison è geniale con le sue analisi funzionali che ti fanno capire come ottenere il massimo spendendo il minimo (in tutti i sensi).

Decisi allora di provarci. Ok, faccio l’orto mi dissi. Ovviamente senza sapere che risultato ne avrei ottenuto. Di Mollison ho seguito le idee in generale, il resto è venuto da se, frutto della fantasia.

Il mio lavoro nell’orto è iniziato a Gennaio. La preparazione del terreno, la semina, la messa a dimora di piantine, le innaffiature, il controllo delle infestanti. Fino a due giorni fa quando ho raccolto i primi frutti (un carciofo ed una lattuga).

Adesso è il momento buono per fare un bel bilancio.

Costo di orto e frutteto: €300 per un buon taglierba, un impianto di irrigazione semi-automatico, sementi e piantine. Quasi tutti questi costi sono investimenti con un tempo di ammortamento piuttosto lungo. Se sarò capace di conservare i semi per il prossimo anno, allora tutti i costi saranno un investimento perchè non dovrò più comprare nemmeno quelli. Ad ogni modo, sementi e piantine costano €30 in totale (per un orto da 300 mq). Ok alcuni alberi da frutto erano lì già prima che iniziassi ad occuparmene io. Non so quantificarne il costo. Diciamo che è un’eredità. Nessun costo per acqua (la prendo da un pozzo), prodotti chimici, mezzi meccanici, lavoro di terzi, fertilizzanti.

Tempo speso tra orto e frutteto: da Gennaio ad oggi c’avrò speso, in totale, 10 giorni da 8 ore di lavoro al giorno. Un paio di giorni al mese, per lo più somma di ore serali prima del tramonto. Se trasformassi in soldi questo tempo, cioè se pensassi: “quanto avrei guadagnato se quel tempo lo avessi impiegato nel mio lavoro convenzionale?” e “i soldi che risparmio facendo l’orto in che rapporto stanno con quelli che avrei potuto guadagnare facendo alto?”, questo basterebbe a farmi immediatamente smettere di coltivare (ne deduco che chi, tra i coltivatori amatoriali, sostiene il contrario o non sà fare altro o non sà farsi i conti in tasca). Ma non è questo quel che penso perchè le ore spese tra i campi al tramonto, con il sole che si spegne sulle Egadi, intervallando il lavoro ad una pausa sull’amaca tra gli alberi ed una buona birra o giocando con i cagnetti, sono certamente alcune delle ore più belle della giornata. Tutto ciò non ha prezzo. Allora il tempo non è altro che tempo e, se lo impieghi a fare quel che ti piace, è tempo ben speso.

Fatiche relazionali legate ad orto e frutteto: questa è una voce che, confido, non avrei mai messo in un “business plan” del lavoro tra i campi. Succede infatti che, se è vero come è vero che l’Italia è il popolo degli allenatori di calcio, è anche vero che (forse in misura minore) l’Italia è il popolo degli agricoltori amatoriali. In generale, è sempre la stessa storia del: “ti dico io come si fa!!”, “non hai capito nulla”, e via discorrendo. Aggiungi a questo che ho deciso di coltivare seguendo i principi della permacultura, che non preparo il terreno con mezzi meccanici, che non elimino le infestanti ma le controllo solamente, che mi piacciono i campi verdi quando tutti gli agricoltori, già da un pò, li hanno resi color terra dopo aver eleminato tutte le erbe….. e apriti cielo. Vabbè, per farla breve, diciamo che uno degli impegni maggiori indotti dall’orto e stare a discutere sulle tecniche di coltivazione. A volte un pò stressante ma alla lunga….. paga, soprattutto quando dimostri nei fatti che le piante vengon su lo stesso, gli alberi son pieni di frutti, come meno impegno, senza mezzi meccanici, senza carburante, senza prodotti chimici.

Prodotti: tra i prodotti, ho fave (quasi mature), piselli (ancora in fiore), lattughe, prezzemolo, basilico, menta e carciofi pronti da mangiare, pomodori, zucchine, melenzane, peperoni, cipolle, orzo, meloni e sedano (le piantine sembra stiano bene, per i frutti ci vuol ancora tempo), poche fragole. Tra le piantine ancora molto piccole ho biete, nuovi carciofi, altre zucchine. Pomodori pachino, rucola e timo sono le uniche sementi che non hanno avuto buon esito. Alcune per via dei cagnetti che hanno scavato buche dove le avevo messe a dimora. Nel frutteto, prugne, fichi, nespole, gelsi, mandorle, pesche, amarena sono in via di maturazione, altri alberelli messi a dimora quest’anno sembra stiano bene ma è ancora presto per i frutti. Ai prodotti bisogna aggiungere il piacere che provo a veder crescere le piante, il giovamento mentale e fisico di stare tra i campi (dove il silenzio lo interrompono solo il fruscio del vento tra le foglie, gli uccelli, i gatti ed i cagnetti), il beneficio che traggo dal fare qualcosa senza una scadenza, senza pressione.

Direi quindi di si, avere un orto ed un frutteto è davvero una buona idea.

Buona vita a tutti

Io non mi allineo

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2 commenti leave one →
  1. Johna699 permalink
    27 luglio 2014 20:09

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  2. marco permalink
    29 marzo 2012 12:08

    ti appoggio appieno quando dici “il tempo è solo tempo…e cosi è speso bene”…sono un ragazzo giovane di 24 anni e cimentandomi , piu che amatorialmente, con l’orto di mio suocero mi sono messo a vangare un centinaio di mq cn vanga e olio di gomito….quando avevo finito con i muscoli tirati come le bestie ero veramente ma veramente soddisfatto…era stato il piu bel giorno della settimana!
    consiglio a tutti di prendersi un pezzetto di terra , ove possibile, e mettere giu anche solo lattuga e finocchi e farsi una birra mentre ti gusti il tutto.
    a riguardo mi è venuto in mente una cosa che mi disse il mio caro nonno, che era solito stare ore e ore seduto immezzo all’orto, quando gli domandai: “a no’ ma che madona stai a fa li mmeza a cù l’orto, vie a casa che nn stai manco tanto bè?” e lui mi disse:

    ” stàga a guardà l’insalata che cresce”

    probabilmente c’aveva messo tanta di quella fatica e amore che gli dispiaceva nn curare anche la crescita minuto per minuto.
    un saluto
    Marco (unico anconetano nella vasta Lombardia)

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