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Zen (strampalato) su di me e su di noi

11 novembre 2009

L’Italia ed il mondo occidentale tutto riprendono a trainare l’economia globale. A leggere i giornali, il traino funziona benissimo per banche e multinazionali, ben meno per i comuni mortali. Il tasso di disoccupazione continua a crescere, il costo della vita non diminuisce anche se produzione industriale ed acquisti continuano a contrarsi.

La new economics foundation pubblica il The Happy Planet Index 2.0, rapporto quanto i cittadini siano soddisfatti della loro vita e sul legame tra questa soddisfazione (la felicità?) ed il benessere del pianeta. L’Italia si becca un sonoro 69° posto (in buona compagnia degli amici occidentali da quelle parti) mentre svettano i paesi del centro e sud america. A guardar bene il solo indice di soddisfazione della vita, non si contano gli stati i cui abitanti si dicono più felici di noi Italiani.

Io, ad esempio, ho appena lasciato il lavoro e mi appresto ad un radicale cambiamento di vita. Ci fosse stato uno che m’abbia detto: ma che cazzo fai?!? Invece è un continuo di: complimenti, grande scelta, fai bene tu, ti vengo a trovare, non è escluso che ti segua a breve. Per un pò ho anche temuto che tutti quelli che conosco non vedano l’ora che mi tolga dalle balle!!

Meno male che la solita (preziosa) vocina mi ha ricordato di guardare avanti e non voltarmi indietro. Si narra che un saggio ricordò ad un tale, ubriacone e dissipatore, che la vita non è un contenitore da cui attingere all’infinito e quindi non era il caso di dissiparla in quel modo. Quel tale lo seguì senza voltarsi mai più indietro e divenne il fondatore di un nobile ordine filosofico orientale. Il saggio avrà letto Seneca? O Seneca conosceva la dottrina di quel saggio? E la vocina come s’inserisce in tutto ciò?

In giro c’è un gran fermento di movimenti “alternativi” o “di base”. Adesso Basta di Simone Perotti aveva venduto 20.000 copie in 20 giorni. La notizia è di 6 giorni fa quindi saremo già a 26.000.

Un tale che aveva studiato a lungo, si riteneva colto e preparato ma voleva ancora capirci di più per conoscere meglio se stesso e comprendere l’universo, chiese ad un maestro di spiegarli lo Zen. Il maestro lo fece accomodare ed iniziò a versargli del thè. La tazza si riempì, il thè traboccava ma il maestro non accennava a smettere. Il tale esclamò: basta, è piena!! Il maestro allora gli disse: tu sei come questa tazza di thè, ricolmo di opinioni e congetture, come posso spiegarti lo Zen se prima non svuoti la tua tazza?

Buona vita a tutti

Io non mi allineo

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